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Vigilanza - Norme di comportamento

DIRETTIVE

Alla luce dell’avvenuto riconoscimento della F.I.P.S.A.S. quale Associazione di Protezione Ambientale (provvedimento DEC/RAS/555/2004 del 22/04/2004 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), nonché dell’avvenuto trasferimento delle competenze per il rilascio del decreto di Guardia Giurata Volontaria Ittica dalle Prefetture alle Province (D.Lgs. 112/98 art. 163, comma 3°, lett. a) e b) ) si ritiene opportuno, ad integrazione  delle specifiche direttive impartite dalle singole Province e contenute nei rispettivi regolamenti, particolarmente laddove sono state attivate convenzioni con le suddette amministrazioni, emanare le seguenti “direttive” da considerarsi come “disposizioni interne” eventualmente integrative, al fine di meglio qualificare la presenza sul territorio della Guardia F.I.P.S.A.S., sì da poter essere valutata dai pescatori, ma non solo da questi ultimi, in veste di soggetto utile alla salvaguardia degli ambienti acquatici e della fauna ittica, nonché  alla vigilanza sulla corretta e responsabile attività della pesca.


    L’attività di servizio, se non specificatamente e diversamente programmato dalla struttura a ciò preposta della Provincia, dovrà essere organizzata, in accordo con il Presidente della Associazione - Sezione Provinciale FIPSAS - dal Coordinatore Provinciale della Vigilanza e, ove esistenti,  dai  responsabili di zona o distretto.


    Di norma il servizio dovrà essere svolto in coppia, indossando l’uniforme con i relativi distintivi (entrambi regolarmente autorizzati dalle Prefetture) utilizzando un solo  automezzo ed operando all’interno della zona assegnata o concordata.


    Sin dall’inizio dell’attività dovrà provvedersi a compilare la parte iniziale del “foglio di servizio”, aggiornandolo di volta in volta relativamente ai corsi d’acqua, località, numero dei pescatori controllati annotando, in calce, eventuali fatti anomali constatati (discariche abusive, morìe di fauna ittica o stati di sofferenza della stessa, portate ridotte o asciutte) che dovranno essere oggetto di tempestive e specifiche segnalazioni agli Enti o Autorità competenti.


    L’approccio con i pescatori dovrà essere sempre improntato alla massima cortesia, imparzialità ed educazione, anche se non deve venire meno un comportamento consono ad un pubblico ufficiale, operando con prudenza e diligenza.


Da sottolinearsi, tuttavia, che lo stesso non deve rendere meno evidente la volontà di svolgere una attività prevalentemente preventiva e non repressiva, anche se questa ultima non può essere elusa rientrando tra i compiti istituzionali cui le guardie ittiche volontarie sono chiamate ad assolvere.


E’ opportuno, quindi, presentarsi qualificandosi e cioè mostrando il decreto di nomina ancor prima di richiedere l’esibizione della licenza di pesca e o del pescato. Nel far ciò è opportuno attendere che il pescatore sia in un momento di pausa, soprattutto se lo stesso è temporaneamente impegnato nell’azione di recupero di un pesce.


Prima di contestare eventuali infrazioni occorre avere la certezza che le stesse sussistano preoccupandosi di aver precedentemente verificato l’esistenza, laddove prevista, di “idonea tabellazione indicativa” e leggendo all’interessato la norma regolamentare non osservata.


Nel caso in cui il pescatore non abbia ancora iniziato l’attività di pesca, lo stesso dovrà essere invitato a controllare preventivamente la validità della licenza ed il possesso di eventuali previsti permessi.
Evidenziandosi eventuali irregolarità, il pescatore dovrà essere invitato ad allontanarsi facendogli presente che, in caso contrario, sarà soggetto alla relativa contestazione e quindi alla sanzione prevista.


Analogo invito deve essere rivolto anche a colui che, inavvertitamente, trovandosi in luogo di divieto, non ha ancora iniziato l’azione di pesca.
In ogni circostanza dovrà sempre essere rinnovato l’invito a non abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto ed incoraggiata la raccolta di quelli eventualmente abbandonati da altri e presenti nella postazione di pesca.


Le Guardie Giurate Volontarie FIPSAS dovranno segnalare sempre alle autorità competenti l’esistenza di discariche di rifiuti cercando di individuare gli autori.


In caso di contestazione di infrazione il verbale dovrà essere compilato in modo corretto e puntuale in ordine alle generalità del pescatore, al luogo in cui avviene la contestazione, all’infrazione commessa, agli articoli violati, all’importo della sanzione prevista e alle argomentazioni a difesa dell’interessato.


Dovrà, inoltre, essere fornita ogni informazione necessaria per consentire l’oblazione o le modalità per opporre eventuale ricorso.
Dovranno essere fornite, a richiesta, tutte le informazioni possibili in ordine a norme, regolamenti inerenti l’attività di pesca o la tutela della fauna ittica e dell’ambiente.


Nel caso in cui il compito assegnato  sia quello della  vigilanza ad una manifestazione sportiva  le Guardie avranno cura di mettersi tempestivamente in contatto con la Società organizzatrice al fine di prendere nota dell’orario di svolgimento, del luogo del raduno e del corso d’acqua sede di gara.


Procederanno quindi a verificare, il giorno antecedente la data della manifestazione, la corretta apposizione delle “tabelle aggiuntive” indicanti il giorno e l’orario della stessa, nel tratto interessato e ove previsto il “divieto di pesca temporaneo” provvederanno a far allontanare eventuali pescatori presenti.


Nel giorno  dell’evento e prima dell’inizio della stesso, dovranno ispezionare il campo gara  allontanando i pescatori presenti nonché concordare, con l’organizzazione, eventuali controlli, a campione, del possesso di licenza valida.


Durante la gara  sarà compito delle Guardie accertarsi del  regolare svolgimento della stessa sanzionando – ove previsto da norme – ogni azione di disturbo posta in essere da soggetti esterni alla manifestazione o attivandosi per contrastare le stesse.


Al termine della manifestazione sarà altresì loro compito verificare l’avvenuta rimozione delle “tabelle aggiuntive” nonché l’allontanamento, dai luoghi interessati, di ogni e qualsiasi rifiuto.


Si ribadisce che qualunque problematica dovesse intervenire nel corso della manifestazione sportiva la soluzione delle stessa riguarda “esclusivamente” la società organizzatrice, e gli organi da questa preposti, al fine del regolare svolgimento della stessa.

 

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3.  Riferimenti di legge
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5.  Coordinatori Provinciali - Regionali
6.  Procedure per il rilascio del decreto di G.G.
7.  Legge 11/08/1991, n. 266 – Legge quadro sul volontariato
8.  Domanda di rilascio del decreto di G.G.
9.  Domanda di rinnovo del decreto di G.G.
10.  Iscrizione al Registro Regionale
11.  Norme di comportamento
12.  Ambienti Acquatici
13. Scheda di rilevamento morìa di ittiofauna
14. Fac-simile richiesta autorizzazione divisa/uniforme
15. Modalità operative
    -  Verbalizzazione illeciti amministrativi
    -  L'attività di Vigilanza
    -  Normativa in materia di pesca
    -  Competenze amministrative in
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16. Consulta l'ALBO G.G.V.

 

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