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COORDINATORE NAZIONALE
Allo stesso sono affidate le seguenti funzioni:
1. Intrattenere rapporti con le Istituzioni di riferimento (Ministeri) a livello nazionale ed altri Enti e Associazioni che perseguano gli stessi obiettivi;
2. Intrattenere rapporti con i Coordinatori regionali della vigilanza al fine di perseguire l’obbiettivo di estendere ed uniformare l’attività su tutto il territorio nazionale;
3. Proporre al Consiglio Federale i provvedimenti ritenuti necessari per migliorare l’efficienza e l’efficacia del funzionamento della struttura.
Nello svolgimento delle proprie funzioni il Coordinatore si avvale della “Commissione FIPSAS di Vigilanza”.
COORDINATORI REGIONALI
Agli stessi sono affidate le seguenti funzioni:
1. Intrattenere rapporti, previa autorizzazione del Presidente del Comitato Regionale o affiancando lo stesso, con l’ente Regione ed altri Enti di pari livello che si occupano di ambiente e gestione delle acque;
2. Intrattenere rapporti con i Coordinatori provinciali della vigilanza al fine di estendere ed uniformare l’attività su tutto il territorio regionale nonché risolvere le problematiche di carattere operativo od interpretativo delle normative vigenti all’interno della Regione di competenza;
3. Inoltrare quesiti al Coordinatore nazionale dell’attività di vigilanza, laddove non risolvibili a livello regionale, nonché proporre iniziative ritenute utili a meglio conseguire gli obiettivi propri dell’attività.
COORDINATORI PROVINCIALI
Agli stessi sono affidate le seguenti funzioni:
1. Intrattenere rapporti, previa autorizzazione del Presidente dell’Associazione convenzionata FIPSAS o affiancando lo stesso, con gli Enti competenti a disciplinare l’esercizio della pesca, sia in acque interne che marittime, ed la protezione della natura e dell’ambiente;
2. Inoltrare quesiti o proporre iniziative al Coordinatore Regionale laddove non risolvibili a livello provinciale;
3. Organizzare l’attività delle Guardie Giurate Volontarie mediante:
- la programmazione dei servizi di vigilanza al fine di estendere la stessa su tutti i corsi e specchi d’acqua prevedendone una più efficace presenza nelle acque la cui gestione è competenza esclusiva della Federazione;
- la tenuta di apposito registro ove annotare i singoli e preventivi ordini di servizio giornalieri ai fini di garantire la copertura assicurativa sulla attività posta in essere dalle guardie giurate volontarie;
- la raccolta dei rapporti giornalieri di servizio e la loro tempestiva trasmissione agli Enti competenti laddove contenenti la segnalazione di eventi straordinari;
- procedere all’inserimento, nei termini prestabiliti, dei dati nel sistema on-line relativo ai servizi di vigilanza.
GUARDIE GIURATE VOLONTARIE PARTICOLARI ITTICHE E/O AMBIENTALI
Alle stesse sono affidate le seguenti funzioni:
1. Vigilanza sull’esercizio della pesca, sia in acque interne che marittime (laddove autorizzate) dando priorità ad attività preventive ed agli aspetti informativi relativi alle Regolamentazioni esistenti nelle varie situazioni segnalando, a chi di competenza, eventuali carenze in ordine alle prevista installazione di tabelle;
2. Mantenimento in stato di efficienza delle tabelle segnaletiche e/o cartelli segnalatori delle norme di accesso agli impianti ed alle acque gestite dalla Federazione;
3. Vigilanza sulle manifestazioni di pesca sportiva, limitatamente al rispetto delle norme sull’esercizio della pesca e di quelle contenute nei provvedimenti di istituzione dei campi gara permanenti o temporanei, operando in modo da non costituire alcun ostacolo al regolare svolgimento delle stesse e secondo le direttive impartite all’uopo dalla sede centrale;
4. Partecipazione e controllo sulle attività di ripopolamento e di recupero della fauna ittica in difficoltà;
5. Segnalazione tempestiva di eventi ( prosciugamenti con conseguenti stati di difficoltà della fauna ittica, malattie e morie di fauna ittica, rilascio nel corso d’acqua di materiali o liquidi inquinanti, realizzazione di discariche abusive) alle autorità competenti rilevando, per quanto possibile, elementi che possano condurre ad individuare le origini o gli eventuali autori;
6. Collaborazione con le Autorità competenti ai fini della prevenzione di calamità naturali previo inserimento negli elenchi della protezione civile.
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