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Con la presentazione del 730 o il modello Unico 2016 è possibile ottenere l’agevolazione consistente nella detrazione del 19% dall’Irpef lorda per alcuni oneri sostenuti nell’interesse del coniuge, dei figli e degli altri familiari (genitori, generi e nuore, suoceri e suocere, fratelli e sorelle, purché conviventi), ma solo se sono fiscalmente a carico. Si tratta, in particolare, delle spese sanitarie, di quelle scolastiche e universitarie, dei premi di assicurazione sulla vita, dei costi per le attività sportive e dei canoni di locazione per gli studenti fuori sede. Le spese per attività sportive praticate da ragazzi garantiscono le detrazioni  del 19% a patto che vengano rispettate alcune condizioni. Deve trattarsi di spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. Il ragazzo, inoltre, deve essere di età compresa tra i cinque e diciotto anni, e la spesa su cui calcolare la detrazione non può superare i 210 euro per familiare. L’Agenzia delle Entrate sostiene che questo importo va inteso quale limite massimo riferito alla spesa complessivamente sostenuta da entrambi i genitori per lo svolgimento della pratica sportiva dei figli. Il vantaggio fiscale di cui si può fruire è al massimo pari a 40 euro per ogni figlio. Il costo sostenuto va comprovato da un bollettino bancario o postale, oppure da una fattura, ricevuta o quietanza di pagamento rilasciata dalla struttura sportiva, deve recare l’indicazione della ditta, denominazione o ragione sociale e della sede legale dell’associazione sportiva (o, se si tratta di una persona fisica, nome, cognome, residenza e codice fiscale), della causale del pagamento, dell’attività sportiva esercitata, dell’importo corrisposto per la prestazione resa, dei dati anagrafici del praticante l’attività sportiva e del codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento. La detrazione, di norma, è riconosciuta al soggetto che ha pagato la spesa e comunque può essere ripartita tra gli aventi diritto indicando sul documento la quota detratta da ognuno di essi. L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che si può beneficiare del bonus anche in presenza di pagamenti effettuati nei confronti dei Comuni che hanno stipulato apposite convenzioni con strutture sportive, fermi restando i limiti e le condizioni già esaminate (circolare 20/E del 13 maggio 2011).

 

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