Canna da natante

E’ un po’ l’evoluzione dell’antica tecnica del bolentino a mano. Il vecchio sughero su cui è avvolta la lenza è sostituito da canna e mulinello. Ciò comporta innumerevoli vantaggi in quanto mentre a mano sarà difficile utilizzare lenze di diametro inferiore allo 0.30, con mulinello e canna si potranno utilizzare fili molto sottili e contare per il recupero di prede di taglia sia sull’effetto di ammortizzazione dovuto alla canna ma anche sulla frizione del mulinello.
L’utilizzo di canna e mulinello hanno consentito un notevole alleggerimento della tecnica utilizza dal bolentino a mano e quindi si è notevolmente allargato anche lo spettro di cattura dei pesci.
In alcune zone d’Italia come l’Adriatico centro settentrionale, questa pesca ha avuto un notevole sviluppo con attività di pesca turismo che ruota sulla pesca da grossi barconi alla ricerca di sgombri, cavalle e grossi sugarelli.
Anche le attrezzature legate a questa tecnica hanno subito notevoli mutamenti e le attuali lunghe canne di 4 o 5 metri consentono di pescare con lunghi travi armati con lunghi e sottili braccioli. 

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